Mia mamma mi ha detto che si sono tanti grandi e tanti bambini, così tanti che neppure lei che sa tanti numeri li potrebbe contare, che hanno attraversato il mare e non avevano neppure i braccioli, ma solo tanta paura di annegare e tanta speranza di fare un vita migliore, e alla fine del mare sono arrivati su una piccola isola dell’Italia. Mia mamma mi ha detto che i capi dell’Italia li stanno lasciando tanti giorni su quell’isola, dove non hanno una casa e neppure da mangiare e non possono fare niente e l’isola è troppo piccola e stanno tutti stretti, che non hanno più neppure un posto per sedersi e dormono in piedi.
Io ho chiesto a mia mamma se i capi dell’Italia sono tutti matrigne, visto che sono così cattivi. Mia mamma mi ha detto che i capi dell’Italia sono draghi con la pelle verde e il cuore di pietra e la lingua come quella dei serpenti, che ha due punte ed è velenosa e non dice mai la verità. Mia mamma mi ha detto che i capi dell’Italia sono orchi, come quello di Pollicino, che non hanno pietà di nessuno, neppure dei bambini. Mia mamma mi ha detto che anzi i capi dell’Italia sono peggio degli orchi, perché almeno gli orchi mangiano per fame e invece i capi dell’Italia mangiano grandi e bambini solo per continuare a fare festa nei loro castelli. (…) Io ho chiesto se questi draghi saranno mai sconfitti e mia mamma mi ha detto “forse”. Io le ho detto che “forse” non è abbastanza e mia mamma mi ha detto che forse sarò bravo a scuola, forse troverò un’amica o un amico con cui passare la vita, forse farò un lavoro che mi piacerà, forse farò dei bambini che amerò e forse rimarrò sempre così, senza un drago nel cuore. Io le ho chiesto cosa c’entrava e mia mamma mi ha detto che ogni persona è un forse e che io sono il forse più importante per lei e che per questo forse che sono io lei farebbe tutto. Perché mia mamma mi ha detto che “forse” è abbastanza.
Io le ho detto che le volevo bene, senza forse. E mia mamma mi ha dato un bacio sulla fronte e mi ha detto che anche lei mi vuole tanto bene, senza forse. Aveva le lacrime negli occhi: neppure lei ha un drago nel cuore, ma questo lo sapevo già.
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