L’articolo “Miss Italia”, ragazze normali in cerca di collocamento sull’Unità, dopo aver elencato le tante caratteristiche intellettuali delle Miss in concorso oggi si chiede:
Chi glielo spiegherà che Miss Italia non è un’agenzia di collocamento?
Davvero ingenui gli editorialisti dell’Unità e in errore. Secondo quanto dichiarato ieri dall’Onorevole Stracquadanio, a essere brave, la bellezza unita all’intelligenza potrebbe essere un benefit curriculare:
Per il deputato ognuno ha il diritto «di assecondare le virtù— che la natura gli ha dato e di farne degno utilizzo in un congruo collocamento esistenziale. Sono fatti privati. Ognuno deve disporre del proprio corpo come meglio crede. Non mi interessa. Fino a quando esiste consenso non c’è violenza e se non c’è violenza non c’è problema».
fonte Corriere della sera
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